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Un gruppo di militanti ETA in prigione hanno per la prima volta riconosciuto “le sofferenze e i danni causati dal conflitto” separatista in Spagna.Ad annunciarlo sul giornale basco “Gara” è stato l’EPKK, un collettivo che rappresenta circa 700 membri ETA detenuti in Spagna e Francia. Nelle immagini uno dei più sanguinosi attentati degli indipendentisti baschi, quello del 19 giugno 1987 a Barcellona, in cui morirono 21 persone.Dopo 40 anni di lotta e oltre 800 vittime, L’ETA ha annunciato la fine della sua lotta armata nell’ottobre del 2011.Nel comunicato i detenuti dell’EPKK dichiarano anche di rinunciare ad un’amnstia collettiva, che è sempre stata una loro ferma condizione, e di voler utilizzare “vie legali” a livello individuale per ottenere la scarcerazione.Per i familiari delle vittime dell’ETA, che hanno ricordato i loro cari a Mondragón (la basca Arrasate), si tratta semplicemente di un tentativo dei militanti di restare impuniti.