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Come accade nella fiaba di Cenerentola, con cui si apre la stagione teatrale, cosí il Teatro nazionale dell’Opera in Grecia si rinnova e si arrichisce. Da un peridoo di forte perdita a livello economico si avvia verso un periodo di crescita, con un’offerta rivolta soprattutto alle nuove generazioni. “Fa sorridere, ma in un periodo cosí difficile – dice Rodula Gaitanou, regista di Cenerentola – , un genere spesso ritenuto costoso, rifiorisce. É davvero importante per la cultura greca in generale e per quella teatrale decidere di aprire la stagione cosí, rivolgendosi a un pubblico tanto vasto e con l’intento di educare il pubblico di domani”.Tre anni fa, il Teatro nazionale dell’Opera risultava aver accumultao un debito di 17 milioni di euro. Semplicemente razionalizzando l’organizzazione, riducendo i costi operativi e accordandosi con creditori e fornitori, il direttore Myron Michailidis è riuscito a ridurre il debito a 4,7 milioni di euro. Grande attenzione è stata data alle esibizioni in luoghi inaspettati come quella dell’orchestra nel porto del Pireo del 26 September 2013. Myron Michailidis, direttore artistico del Teatro nazionale greco dice: “Queste attività artistiche sono essenzialmente la presenza dell’Opera nella società, durante un momento di crisi. Irrompe fuori dalle mura e presenta produzioni di fascia alta in luoghi inaspettati, cercando di riempire la vita delle persone con qualcosa di bello e nobile.” A dispetto della crisi economica, la Grecia avrà presto una nuova sede dell’Opera. Disegnata dall’architetto italiano Renzo Piano, il nuovo edificio avrà capacità doppia di pubblico e sarà grande a sufficienza per contenere produzioni teatrali di respiro internazionale. Il progetto, lo Stavros Niarchos Cultural Center, del valore di 803 milioni di dollari è finanziato privatamente e sarà pronto nel 2015.