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http://www.meridiananotizie.it Lo hanno definito in tutte le salse. Ignazio Marino da 100 giorni Sindaco della capitale per molti è solo il "sindaco della bicicletta", per altri "il sindaco dello zainetto", per altri ancora "il sindaco dell'acqua di rubinetto". L'elenco non finisce qui e così Marino è "il sindaco dell'apparenza", poi il "sindaco elitario", poi ancora "il sindaco della superficialità", e come Veltroni Marino è "il sindaco dell'immagine". Oggi il PDL capitolino, confluito tutto nella riesumata Forza Italia, boccia il neosindaco a 100 giorni dall'inizio del suo mandato perché non avrebbe mantenuto alcune promesse espresse in campagna elettorale: esattamente dieci. Vediamole una a una: "Cominceremo dalle periferie", "Il mio vicesindaco sarà donna", "Rifiuti, non serve una nuova discarica", "Pedonalizzeremo via dei Fori Imperiali", "Valuteremo le assunzioni in base ai curricula", "Trasparenza, Roma tornera' a sognare". E ancora: "La legalità tornerà di moda", "Utilizzeremo strumenti di democrazia diretta", "Valorizzeremo il patrimonio immobiliare di Roma", "Entro il 30 luglio nuovo comandante dei vigili".