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Il 5 maggio del 1969 a Favara veniva assassinato il parroco della Parrocchia San Vito, don Giuseppe Seggio. Padre Peppino era originario di Ravanusa ma per ben 22 anni svolse la sua missione pastorale nella Città dellAgnello Pasquale, inizialmente come Padre Vicario della Chiesa Madre e poi come pastore della comunità del quartiere san Vito. La sera del 5 maggio il 47enne don Seggio era appena uscito dalla sua Chiesa, come sempre si stava recando presso la sua abitazione. In quella occasione il prete si trovava in compagnia di due ragazzi, quando improvvisamente da un angolo comparve lombra di un individuo che freddò il sacerdote con diversi colpi di pistola. Chi ha avuto la fortuna di conoscere don Peppino Seggio lo descrive come un omone di circa 95 kg, alto almeno 1,80, un sacerdote dal cuore amabile e generoso, pastore zelante ed operoso sempre disponibile al confronto con i giovani e vivacemente inserito nel contesto socio-culturale cittadino. Vista la considerazione positiva che i cittadini di Favara avevano di Don Seggio i Giornali dellepoca, sul movente dellomicidio, formularono diverse ipotesi, ci fu chi scrisse di delitto di mafia, chi invece parlò di omicidio passionale. La verità venne fuori subito dopo, quando gli inquirenti scoprirono che lassassino era uno squilibrato che addossava la colpa del suo matrimonio fallito al parroco ravanusano, perché secondo lomicida don Seggio aveva sconsigliato alla moglie di sposarlo.